Risotto ai funghi PLEUROTUS OSTREATUS

Risotto ai funghi PLEUROTUS OSTREATUS chiamati volgarmente Orecchietta.

Ciao a tutti,

gironzolando tra gli scaffali del supermercato, ho scelto questa qualità di fungo. Crescono a ceppo, il cappello sulla parte superiore è liscio e morbido, nella parte inferiore è striato. Pensando ad un buon risotto, le caratteristiche di questo fungo in cottura permette di mantenere integro il sapore e non trattenere completamente il condimento così da lasciare spazio al retro gusto. Ho pensato di giocare con le diverse qualità di riso, ho unito al riso basmati il riso ribe

PLEUROTUS OSTREATUS

 

INGREDIENTI PER IL RISOTTO

  • 200 GR DI FUNGHI ORECCHIETTA PLEUROTUS OSTREATUS
  • 1 CAROTA
  • 5 POMODORINI PACHINO
  • 1 SPICCHIO DI AGLIO
  • 3 RAMETTI DI PREZZEMOLO
  • 3 CUCCHIAI DI OLIO EVO
  • 80 GR DI RISO BASMATI
  • 80 GR DI RISO RIBE
  • SALE

COSA SERVE: 2 PENTOLE

PROCEDIMENTO

Pulite i funghi lavandoli e togliendo dal gambo il terriccio, tagliateli rispettando le striature che trovate nella parte inferiore del cappello. Pulite la carota e tagliatela a rondelle, lavate i pomodori pachino, sbucciate l’aglio.

In pentola versate tutti gli ingredienti, fate soffriggere, coprite e fate andare per 5 minuti a fuoco basso, unite il prezzemolo e continuate la cottura per 20 minuti, controllate che non si asciughi altrimenti aggiungete un pò d’acqua. a fine cottura, salate.

preparato per risotto
preparato per risotto

Portata a bollore l’acqua, versate il riso, fatelo cuocere, a fine cottura salate.

Unite il riso ai funghi.

IMPIATTIAMO

Per ottenere coreografia al piatto: prendete un coppa pasta, versate il riso, toglietelo e decorate il risotto con gli ingredienti che avete utilizzato in cottura.

Buon appetito

risotto
risotto ai funghi

FUSILLI IN CREMA AL CROCCANTE DI PISTACCHIO E PANCETTA

Ciao a tutti,

associamo al sapore l’equilibrio del gusto e di una giusta alimentazione, in poche parole mangiamo in maniera gustosa ed equilibrata bilanciando gli alimenti.

E’ un pò l’idea che metto nei miei piatti. Sfogliate il menù 🙂

Esempio ne è questa ricetta in cui vedrete come i benefici nutrizionali del pistacchio si associano alle proteine e carboidrati.

Cuciniamo

INGREDIENTI

INGREDIENTI

CREMA ALLA GRANELLA DI PISTACCHIO

QUANTITA’
BURRO LIGHT 30 GR
FARINA 00

LATTE

60 GR

600 ML

GRANELLA DI PISTACCHI SALATI E TOSTATI 50 GR
NOCE MOSCATA 1/4 DI CUCCHIAINO RASO
SALE
INGREDIENTI

CROCCANTE DI PISTACCHIO E PANCETTA

QUANTITA’
GRANELLA DI PISTACCHI SALATI E TOSTATI 50 GR
PANCETTA 200 GR
INGREDIENTI PER LA PASTA QUANTITA’
FUSILLI NUMERO 28 160 GR
SALE
COSA SERVE: 2 PENTOLE – 1 PADELLA – TRITATUTTO – FRUSTA  – PIATTO FONDO

PROCEDIMENTO

PREPARIAMO LA GRANELLA DI PISTACCHI

I pistacchi salati e tostati li trovate in supermercato, in reparto snack, sono già confezionati in sacchetto, o nel reparto ortofrutta acquistabili a peso. E’ inutile dire che il miglior pistacchio è quello degli amici siciliani, ovvero il Pistacchio di Bronte, per chi non lo trovasse vi consiglio il  pistacchio in sacchetto, risulta essere più selezionato, non secco, e la maggior parte dei gusci aperti, leggete sul retro della confezione la provenienza!

Tornando alla ricetta

Nel tritatutto mettete i pistacchi e riduceteli in granella, attenzione a non tritarli troppo finemente. Tenete da parte un cucchiaio e mezzo di granella. Togliete la quantità dalla dose della crema alla granella di pistacchio.

pistacchi
pistacchi

PREPARIAMO LA CREMA

In pentola versate il burro, fatelo sciogliere a fuoco basso, unite 40 gr di farina, fate in modo che si leghino, aiutatevi con la frusta per girare il composto. Versate 300 ml di latte, portatelo a temperatura tiepida, incorporate la restante farina un pò alla volta, girando energicamente, in modo da non formare grumi, aggiungete il resto del latte. Unite la noce moscata e regolatela di sale assaggiando. Continuate a girare finchè la crema non si sarà addensata, dovrà raggiungere una consistenza cremosa ma non ristretta, ovvero dovrà scivolare dal cucchiaio e non rimanere attaccata. Lasciate riposare la crema, non in frigo, ma per il tempo della preparazione dell’intera ricetta.

PREPARIAMO IL CROCCANTE DI PANCETTA E PISTACCHIO

In padella mettete a soffriggere la pancetta, quando il grasso sarà diventato quasi trasparente aggiungete la quantità di granella di pistacchio come da dosi in ricetta, continuate a soffriggere. (Questo momento è stupendo perchè il pistacchio rilascia i suoi oli essenziali, e andrà ad insaporire la pancetta). Quando avrete la consistenza della pancetta croccante, ovvero l’esterno lo sentirete un pò duretto, (mi raccomando non duro!!!) spegnete il fuoco.

PREPARIAMO LA PASTA

Ora cuocete la pasta, mentre è in cottura, riscaldate a fuoco basso la crema aggiungendo la granella, (perchè non l’aggiungo subito? perchè si sarebbe cotta nella crema, così invece si andrà ad amalgamare e si unirà al gusto del croccante.). Riscaldate il croccante di granella di pistacchio e pancetta.

FUSILLI n°28
FUSILLI n°28

PRONTI PER IMPIATTARE

Scolate la pasta, in pentola a fuoco basso unite la crema, fatela incorporare bene, (il fusillo è la miglior pasta perchè trattiene la cremosità).

IMPIATTIAMO

In un piatto fondo appoggiate un fondo di pasta in crema di granella di pistacchio, al ricoprte al centro con il croccante di granella di pistacchio, avvolgete con la granella di pistacchio.

PROPRIETA’ NUTRIZIONALI DEL PIASTACCHIO

L’albero dei pistacchi ci regala questi ottimi frutti ricchi di  VITAMINE: A, C, E, K, sono ricchi di SALI MINERALI magnesio, potassio, fosforo calcio, contengono CARBOIDRATI, PROTEINE, FIBRE. Grazie ai loro attivi, abbassano il colesterolo.L’ acqua contenuta nel frutto aiuta a contrastare la pelle secca, in più da un’importante ricerca, leggevo sul web, aiutano a ridurre il rischio di tumore.

FUSILLI IN CREMA CON GRANELLA DI PISTACCHIO E PANCETTA
FUSILLI IN CREMA CON GRANELLA DI PISTACCHIO E PANCETTA

Ecco fatto, buon appetito, alla prossima ricetta.

Guardate il video

Il Dragoncello, condimento e medicinale

Ciao a tutti,
L’approfondimento all ingrediente della ricetta
PETTO DI POLLO AL DRAGONCELLO
è stato curato dalla blogger fitoterapiapratica, date un’occhiata alle curiosità che propone nei suoi articoli.
Da parte mia un grazie grande per aver preso spunto dalla mia ricetta. Buona lettura

Fitoterapia Pratica

img_4790Oggi vi propongo un articolo speciale.

Speciale perchè in collaborazione con l’amica Graziella del blog “GS Arte e Cucina” che mi ha proposto di realizzare questo “ponte” tra cucina e fitoterapia!!

Ho letto la sua ultima ricetta, il petto di pollo al dragoncello (foto qui a sinistra) e mi è davvero piaciuta moltissimo, sia per la presenza del dragoncello che per la completezza nutrizionale del piatto. E sì, mi ha fatto venire anche parecchia fame!

Potete trovare la ricetta di Graziella Qui.

A me il compito di raccontarvi qualcosa di più sul dragoncello dal punto di vista della fitoterapia e dell’aromaterapia!

Il dragoncello (Artemisia Dracunculus), detto anche estragone, dragone o targone  (in inglese tarragon), è una pianta aromatica perenne che si presenta come un piccolo arbusto con foglioline verdi allungate.

Tarragon plant

Uno sguardo sul suo utilizzo nella storia: gli antichi greci lo masticavano per desensibilizzare al dolore bocca e denti, oltre…

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